Introduzione a Power Pivot e Power BI

By | 25 Mar 2018

Power PivotCosa sono Power Pivot e Power BI? Mi hanno chiesto maggiori informazioni sugli strumenti più evoluti di Excel: PowerBI e Power View, PowerPivot, PowerQuery, presenti o installabili nelle ultime versioni di Excel (2010, 2013 e 2016). Provo a condividerle con tutti.

Nel post “I componenti aggiuntivi di Excel”, avevamo accennato che Power Query permette di combinare i dati di più origini, di elaborarli ed estrarli in Excel per elaborazioni e analisi e di condividere le query. Mentre PowerPivot è un potente strumento di analisi dei dati che permette di elaborare enormi quantità di dati anche da fonti diverse e di creare modelli di dati complessi. Ora cerchiamo di completare la presentazione di questi strumenti.

A cosa servono questi strumenti “power”?

La risposta breve è: questi strumenti rispondono ai bisogni di chi usa Excel per la contabilità, il controllo aziendale, la reportistica, la Business Intelligence. Vediamoli uno alla volta.

1. Power Query

Power Query, in Excel 2016 etichettato come “Recupera e trasforma”, permette all’utente di estrarre e modellare visivamente i dati (es: inserire e rimuovere colonne, filtrare e ordinare le tabelle e modificare i tipi di dati, eccetera) prima di importarli in Excel o di trasferire la query a power pivot.

Power Query risolve la principale limitazione di power pivot: l’impossibilità di modificare i dati. Quindi se i dati hanno bisogno di essere modellati e modificati è opportuno usare power query, altrimenti si possono importare direttamente tramite power Pivot.

2. Power Pivot

Power Pivot consente l’importazione di set di dati di grandi dimensioni da fonti diverse e la creazione di modelli di dati su cui sviluppare pannelli di controllo e report. Anche ad utenti con competenze limitate. Il suo funzionamento è piuttosto semplice: si imposta la “connessione ai dati”, si definiscono gli oggetti che si vogliono importare, si impostano eventuali colonne calcolate e si creano le “relazioni” tra le tabelle.

Questo può essere fatto a partire da molti tipi di fonti diverse: da fogli excel fino a da database sql, oracle, ecc. Il risultato sono visualizzazioni di dati in Excel, per esempio tramite le tabelle pivot, Power View, con le sue dashboard interattive, o Power Map, strumento di visualizzazione geografica dei dati.

3. Power View

Power View è uno strumento visuale che permette di realizzare facilmente grafici interattivi, report e pannelli di controllo (dashboard), attraverso oggetti visuali come grafici di varia natura, mappe e tabelle. L’utilizzo è piuttosto semplice, si parte costruendo una tabella a partire dai campi della base dati di partenza, che può essere velocemente convertita in altri tipi di visualizzazione fino a trovare il risultato migliore. Power view genera nei fogli di lavoro Excel pagine apposite con le visualizzazioni impostate, report e dashboard, che possono essere facilmente aggiornate o modificate.

4. Power BI

Power BI è uno strumento professionale di Business Intelligence, un portale online che permette di creare, pubblicare e condividere i propri report e dashboard. E’ di facile utilizzo, realizzato per permettere a persone senza significative competenze tecniche, di realizzare analisi complesse di dati e di visualizzarle in modo efficace. Come funziona? Si caricano o connettono i database, si modellano e analizzano i dati, si realizzano dashboard o report interattivi attraverso una ricca serie di elementi visivi personalizzabili. Power BI è una piattaforma sviluppata sugli strumenti visti finora, power pivot, power view, power map, eccetera, a cui aggiunge la gestione condivisa e online e una maggior ricchezza di strumenti visivi.

Come si ottengono questi strumenti?

  1. PowerQuery è installabile nelle versioni 2010 e 2013 di Excel (scaricabile da qui), mentre è integrato in excel 2016 e excel 365, nel pannello “Recupera e trasforma” del menù “Dati” della barra principale”.
  2. PowerPivot è da installare nelle versioni 2010 e 2013 di Excel, mentre è integrato nelle versioni professionali di excel 2016 e 365. Per Excel 2010 si deve scaricare da sito Microsoft. Per Excel 2013 è presente solo in Office 2013 Professional Plus, per Excel 2016 solo nelle versioni Office Professional 2016 e Office 2016 Professional Plus, per Excel 365 solo nelle versioni Office 365 Pro Plus, Office 365 Enterprise E3 e Office 365 Enterprise E5.
  3. Power View è disponibile nelle edizioni professionali di Excel 2013, 2016 e 365, e in SharePoint, SQL Server e Power BI. In Excel 2016 non è abilitato e richiede l’attivazione del componente aggiuntivo dalle opzioni di Excel. Inoltre richiede l’installazione del framework Silverlight.
  4. Power BI è accessibile attraverso Excel, online attraverso il portale, o usando l’applicazione indipendente Power BI Desktop. È sufficiente avere un account Microsoft ed accedere al sito di PowerBI. Possiamo usarlo gratuitamente, ma con limitazioni di spazio dei dati, aggiornamento e condivisione, per testarlo insomma, oppure possiamo accedere alla versione a pagamento attualmente a 10 euro al mese per utente.

Conclusioni

Tirando le somme, gli strumenti del “potere” di Microsoft sono notevoli, performanti e molto utili per la business intelligence. Li consiglio a chi ha bisogno di strumenti evoluti con cui realizzare report e dashboard interattive. A eccezione di Power query, ora chiamato “Recupera e trasforma”, power pivot e power view sono disponibili solo nelle edizioni professionali di Excel. In sostanza sono confluiti in Power BI, lo strumento professionale di Microsoft per la business intelligence.

Per un utilizzo non professionale, ne sconsiglio l’impiego anche in considerazione dei costi delle versioni professionali di Excel, mentre invito a provare Power BI.

 

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