Oggi vediamo una delle funzioni matriciali dinamiche più recenti e interessanti: la funzione Pivotper, in grado di creare una tabella riassuntiva dinamica con una sola formula.
Le funzioni di Excel
Le formule sono strumenti di calcolo che oltre alle operazioni matematiche, usano funzioni per elaborare valori in celle e tabelle. Le funzioni sono scorciatoie, automazione, programmi che elaborano i parametri inseriti per restituire in modo veloce un risultato complesso.
Le funzioni matriciali elaborano intere matrici di dati per ottenere il risultato che stiamo cercando e possono restituire singoli valori come intere matrici di valori.
Negli ultimi anni in Excel 365 sono state introdotte nuove funzioni matriciali, diverse però dalle formule matriciali classiche.
Le funzioni matriciali dinamiche di Excel
Le funzioni matriciali dinamiche sono riconoscibili per le seguenti caratteristiche:
- espansione automatica: se il risultato della formula o funzione è una matrice, questa verrà estesa in automatico nelle celle necessarie, in basso e destra della cella in cui abbiamo inserito la formula; se nell’intervallo di celle previsto sono presenti celle con valori o formule, la formula restituirà un errore #Espansione e attenderà di essere spostata o che vengano rimosse o spostare le celle che ostacolano la visualizzazione della matrice.
- riferimenti a matrici di dati: i parametri delle funzioni di solito si riferiscono non a singole celle, ma a interi campi, intere tabelle o parti di esse.
- criteri multipli: in presenza di parametri che indicano condizioni, di solito permettono l’impostazione anche di criteri multipli, attraverso l’uso di operatori logici come * (AND) e + (OR), come le formule matriciali classiche.
La funzione Pivotper di Excel
In questo post parliamo della funzione Pivotper, Pivotby in inglese, una funzione avanzata di Excel 365 e meno complessa di quello che può apparire a prima vista.
In poche parole Pivotper crea con una sola formula un riepilogo “tipo tabella pivot”: righe, colonne e totali dei valori. Invece di inserire una tabella pivot, puoi scrivere una formula che ti restituisce una matrice pronta che si aggiorna da sola quando cambiano i dati di origine.
Quindi la funzione Pivotper imita le pivot e serve ad elaborare e raggruppare dati per categorie o periodi allo scopo di realizzare report dinamici.
Cosa intendo con “raggruppare”?
Intendo ottenere una tabella che mostra, per esempio:
- a sinistra l’elenco di una categoria, come per esempio la lista dei clienti,
- a destra un campo calcolato come l’importo delle fatture, eventualmente distribuito per anno,
- e in tal caso in alto nella tabella mostra l’elenco degli anni in orizzontale.
Quindi il risultato sarà una tabella dinamica che nella prima colonna mostra l’elenco univoco della categoria o periodo prescelto, nella seconda colonna o in più colonne mostra valori numerici ottenuti tramite operazioni di somma, conteggio, eccetera di un campo di solito numerico della basedati di origine a cui abbiamo collegato la formula, e che nelle righe in alto sopra i valori numerici riporta una categoria o un periodo scelti.
Tutto questo in modo simile alla funzione Raggruppaper() che abbiamo già spiegato in un altro post, ma con la possibilità di aggiungere anche campi colonna e non solo campi riga.
Naturalmente i campi possono essere più di uno e le possibilità di personalizzare la tabella sono diversi. Vediamolo insieme.
Perché Pivotper può essere davvero utile?
Perché Pivotper permette di creare tabelle di riepilogo simili a una tabella pivot, con campi riga e campi colonna, titoli e totali. A differenza delle tabelle pivot, la funzione Pivotper restituisce una matrice dinamica che, come tutte le formule dinamiche matriciali, di default si espande automaticamente e si aggiorna al variare dei dati di origine.
Questa funzione è utile nelle analisi dei dati realizzate con formule matriciali, come tabella riepilogativa e come elemento dei report excel, anche se impostare e gestire il layout non è comodo come con le pivot vere e proprie.
Sintassi della funzione Pivotper
La sintassi uffciiale della funzione Pivotper() è la seguente:
PIVOTPER (row_fields, col_fields, values, function, [field_headers], [row_total_depth], [row_sort_order], [col_total_depth], [col_sort_order], [filter_array], [relative_to])
Come puoi vedere la sintassi prevede numerosi parametri che a prima vista non sembrano semplici. Ma solo in apparenza.
Semplicando la logica è: “prendi i dati, scegli cosa mettere sulle righe, cosa sulle colonne e come riassumere i numeri”. I parametri obbligatori sono:
I parametri di Pivotper
In sintesi i parametri sono i seguenti:
- row_fields: cosa vuoi vedere in verticale, indica il o i campi (colonne) da usare come etichette di riga, ad esempio “Prodotto” o “Mese”;
- col_fields: cosa vuoi vedere in orizzontale, indica il o i campi da usare come intestazioni di colonna, ad esempio “Anno” o “Trimestre”.
- values: quali numeri vuoi vedere, indica il o i campi da calcolare, ad esempio “Vendite” o “Quantità”;
- function: indica l’operazione da applicare ai numeri, selezionabile da elenco;
- field_headers: è un numero che indica se nei dati sono presenti le intestazioni e se devono essere visualizzate nel riepilogo;
- row_total_depth: è un numero che indica se nel riepilogo devono essere visualizzati i totali e subtotali delle righe e dove;
- row_sort_order: è il numero di colonna dei campi riga e valori rispetto al quale devono essere ordinati in modo crescente i dati del riepilogo; se il numero è negativo l’ordine sarà decrescente;
- col_total_depth: è un numero che indica se nel riepilogo devono essere visualizzati i totali e subtotali delle colonne e dove;
- col_sort_order: è un numero che indica il numero di colonna dei campi colonna e valori rispetto al quale devono essere ordinati in modo crescente i dati del riepilogo; se il numero è negativo l’ordine sarà decrescente;
- filter_array: indica una colonna di “vero” e “falso” (1 e 0) secondo la quale la funzione visualizzerà solo le righe con “vero”;
- relative_to: è un numero che indica il secondo argomento di calcolo, se la funzione scelta lo prevede (es: percentuale di, o lambda).
I parametri in particolare
Vediamo meglio i parametri della funzione:
row_fields (obbligatorio)
indica una matrice che contiene i valori che verranno usati per generare intestazioni di riga. La matrice può contenere più campi/colonne e in tal caso la tabella risultante avrà più “campi riga”, cioè elenchi nelle prime colonne a sinistra sui cui verranno raggruppati i valori.
Nel caso tu voglia usare più campi, questi saranno collegati gerarchicamente e i valori verranno mostrati di conseguenza. In realtà le matrici che contengono i dati non devono necessariamente essere verticali, ma possono essere anche orizzontali. Naturalmente i parametri dovranno rispettare tutti lo stesso orientamento oltre che la stessa grandezza. O verrà restituito un errore.
col_fields (obbligatorio)
indica una matrice che contiene i valori che verranno usati per generare intestazioni di colonna. La matrice può contenere più campi/colonne e in tal caso la tabella risultante avrà più “campi colonna”, cioè elenchi nella o nelle prime righe sui cui valori verranno raggruppati i valori.
Nel caso tu voglia usare più campi, questi saranno collegati gerarchicamente e i valori verranno mostrati di conseguenza. Naturalmente i parametri dovranno rispettare tutti lo stesso orientamento oltre che la stessa grandezza.
Valori (obbligatorio)
Indica una matrice di dati di solito numerici che verranno calcolati e raggruppati per i valori dei campi riga e colonna. La matrice può contenere più colonne e in tal caso, l’output avrà più aggregazioni.
Funzione (obbligatorio)
Indica il calcolo che verrà applicato al campo numerico indicato nel parametro precedente (somma, media, conta, eccetera).
È anche possibile usare una funzione Lambda, quindi un calcolo personalizzato. Se non conosci la funziona Lambda ti invito a leggere il post dedicato.
field_headers (facoltativo)
È un numero da 0 a 3 che specifica se i campi riga, colonna e valori indicati nei primi 3 parametri comprendono anche le intestazioni e se devono essere restituite nella tabella riepilogativa. I valori possibili sono:
0: No
1: Sì e non mostrare
2: No, ma genera
3: Sì e mostra
Se non viene indicato un valore, la funzione presupporrà che i dati contengono intestazioni in base alla matrice dei valori. Se il primo valore è un testo e il secondo valore è un numero, il programma dedurra che i dati abbiano intestazioni. Le intestazioni dei campi vengono visualizzate se sono presenti più livelli di riga o di gruppo di colonne.
row_total_depth (facoltativo)
È un numero da -2 a 2 che specifica se nel report devono essere visualizzati i totali. I valori possibili sono:
0: Nessun totale
1: Totali complessivi
2: Totali e subtotali
-1: Totali complessivi all’inizio
-2: Totali e subtotali in alto
Se non viene indicato un valore, la funzione mostrerà i totali complessivi in basso e se possibile i subtotali. Per avere subtotali, i campi riga devono essere almeno 2.
row_sort_order (facoltativo)
È un numero che indica la modalità di ordinamento in verticale. Il numero indica la colonna contando da sinistra a destra. Se il numero è negativo, le righe vengono ordinate in ordine decrescente/inverso.
Per l’ordinamento basato sui campi riga è possibile fornire un vettore di numeri fra parentesi graffa per indicare un ordinamento complesso basato su più colonne.
col_total_depth (facoltativo)
È un numero da -2 a 2 che specifica se nel report devono essere visualizzati i totali. I valori possibili sono:
0: Nessun totale
1: Totali complessivi
2: Subtotali grandi e subtotali
-1: Totali complessivi all’inizio
-2: Subtotali grandi e subtotali in alto
Se non viene indicato un valore, la funzione mostrerà i totali complessivi in in fondo a destra e se possibile i subtotali. Per avere subtotali, i campi riga devono essere almeno 2.
col_sort_order (facoltativo)
È un numero che indica come ordinare la tabella in orizzontale se ci sono campi colonna. Il numero indica la colonna contando da sinistra a destra. Se il numero è negativo, le righe vengono ordinate in ordine decrescente/inverso.
Anche in questo caso è possibile fornire un vettore di numeri fra parentesi graffa per indicare un ordinamento complesso basato su più colonne.
filter_array (facoltativo)
È l’indicazione a una colonna di vero e falso che una volta inserita filtrerà i record indicati in precedente: mostrerà i record “veri” e nasconderà quelli “falsi”. Naturalmente la lunghezza della matrice deve corrispondere alla lunghezza dei campi indicati nei primi parametri.
relative_to (facoltativo)
Quando si usa una funzione di calcolo che richiede due argomenti (es: percentuale), il parametro “relative_to” indica il secondo argomento della funzione (es: totale colonna, ). Viene di solito utilizzato insierme alla funzione di calcolo “percentuale di” e i valori possibili sono:
0: Totali colonne (impostazione predefinita)
1: Totali riga
2: Totali complessivi
3: Totale colonne padre
4: Totale riga padre
Questo argomento viene considerato solo se la funzione di calcolo richiede due argomenti.
La funzione Pivotper e le pivot
Come accennato in precedenza la funzione Pivotper restituisce una tabella di riepilogo simile alle tabelle pivot, cioè strutturata con campi riga a sinistra, campi calcolati a destra e campi colonna sopra i campi calcolati, intestazioni e totali.
Quindi se conosci le pivot non avrai difficoltà a comprendere il funzionamento di questa funzione, una volta studiati i parametri e iniziato a fare pratica. Ecco alcuni esempi che possono aiutarti in questo.
Esempio: riepilogo vendite per prodotto e anno
Partiamo da un esempio classico. Immagina di avere una tabella dati con queste colonne: “Data”, “Prodotto”, “Regione”, “Venditore”, “Importo”. A questa aggiungiamo campi calcolati con formule che restituiscono “Anno” e “Mese” dalla data e “Area commerciale” presa da una tabella di supporto esterna grazie al campo regione.
Il tuo obiettivo è ottenere una tabella che mostri le vendite totali per ogni prodotto per anno, quindi con i prodotti a sinistra sulle righe e gli anni sulle colonne in alto.
La soluzione sarà qualcosa come questo: “=PIVOTPER (TabellaVendite[Prodotto]; TabellaVendite[Anno]; TabellaVendite[Importo]; SOMMA)”.
Che può essere più chiara se la scriviamo in questo modo:
“=PIVOTPER(
TabellaVendite[Prodotto];
TabellaVendite[Anno];
TabellaVendite[Importo];
SOMMA
)”.
Puoi farlo anche nella cella usando i tasti ALT+Invio per tornare a capo nella cella. Questo rende la formule più leggibile, ma richiede di ampliare la barra delle formule per avere una visione completa.
Come puoi vedere i riferimenti sono quelli delle tabelle Excel e puntano a campi della “TabellaVendite” che contiene i dati. Come campo righe sono impostati i prodotti, come campo colonne è impostato l’anno, come valori l’importo e come calcolo la somma.
Il risultato sarà una tabella a doppia entrata dove ogni cella numerica mostra il totale vendite del singolo prodotto in uno specifico anno. Il primo campo a sinistra è l’elenco dei prodotti, i numeri sono gli importi sommati, la riga sopra mostra gli anni.
Questo esempio è l’uso base standard di questa funzione con un campo riga e un campo colonna e un campo calcolato. Ma come puoi notare non ci sono intestazioni, ci sono totali in basso e a destra e l’ordinamento dei dati è impostato in ordine alfabetico.
Riepilogo vendite con titoli e totali
Come si impostano titoli e totali nel modo più professionale?
Per esempio in questo modo: “=PIVOTPER( TabellaVendite[[#Tutti]; [Descrizione PRODOTTO]]; (TabellaVendite [[#Tutti]; [Anno]]; TabellaVendite [[#Tutti]; [Importo]]; SOMMA; 3;-1;;1)”.
In modo espanso:
“=PIVOTPER(
TabellaVendite[[#Tutti];[Prodotto]];
TabellaVendite[[#Tutti]; [Anno]];
TabellaVendite[[#Tutti]; [Importo]];
SOMMA;
3;
-1;
;
1
)”.
Le differenze più evidenti sono la presenza di “[#Tutti];” nei riferimenti della tabella excel e la serie di numeri e punti e virgola in fondo. Il primo amplia in modo semplice i riferimenti alle intestazioni, necessaria per poterli far comparire nel report.
Ti ricordo che se vuoi riferirti ai dati della tabella Excel, è sufficiente indicarne il nome, es: TabellaVendite, ma se vuoi indicarne anche i titoli devi aggiungere [#Tutti], es: TabellaVendite[#Tutti].
I numeri invece servono a impostati intestazioni e totali:
- il 3 indica che i riferimenti contengono intestazioni e che devono essere visualizzati, questa avviene in modo automatico come nelle pivot,
- il -1 seguente al 3 invece indica che i totali delle colonne devono essere visualizzati in alto, in modo da averli in vista subito sotto i titoli, soluzione necessaria se la tabella è grande e sfora la schermata.
- infine l’1 in fondo indica che totali delle righe devono comparire in fondo a destra, soluzione preferita in presenza di un numero limitato di colonne quindi di valori del campo colonna.
E l’ordinamento?
È quello di default, cioè ordinamento crescente rispetto al primo campo sia di riga che di colonna. Ma si può fare meglio?
Certo, per una distribuzione per prodotto una soluzione migliora è per esempio questa: “=PIVOTPER (TabellaVendite[[#Tutti]; [Descrizione PRODOTTO]]; TabellaVendite[[#Tutti]; [Anno]]; TabellaVendite[[#Tutti]; [Importo]]; SOMMA; 3;-1;-2;1;-1).
Come vedi ho aggiunto un -2 per indicare che l’ordinamento dei prodotti deve essere decrescente rispetto agli importi. E ho aggiunto un -1 in fondo per indicare che l’anno deve essere ordinato in modo decrescente da sinistra a destra.
Secondo esempio: vendite per venditore e area
E se vogliamo vedere le vendite per regione e venditore?
Possiamo ottenerlo in modo veloce usando questa formula: “=PIVOTPER (TabellaVendite[[#Tutti];[Regione]:[Venditore]]; ; TabellaVendite[[#Tutti]; [Importo]]; SOMMA; 3;-1).
Il risultato sarà una tabella con 2 campi righe ma senza campi colonna. Il primo campo a sinistra è l’elenco delle regioni, il secondo è quello dei venditori e i numeri sono gli importi sommati. La tabella avrà titoli e totali in alto.
Questo risultato però possiamo ottenerlo anche con la funzione Raggruppaper in modo altrettanto semplice.
È meglio usare la funzione Pivotper o Raggruppaper?
Puoi usare quella che preferisci. E se le osservi con attenzione sono piuttosto simili come logica e parametri.
Personalmente se non devo lavorare con campi colonna preferisco usare Raggruppaper, ma se devo preparare diversi “report” consiglio di usare la stessa funzione per copiarla e revisionarla.
Analisi delle vendite per venditore con i subtotali
Se vogliamo aggiungere all’esempio anche i subtotali, dobbiamo semplicemente modificare il parametro dei totali.
In questo modo: “=PIVOTPER (TabellaVendite[[#Tutti];[Regione]:[Venditore]]; ; TabellaVendite[[#Tutti]; [Importo]]; SOMMA; 3;-2).
Come puoi vedere ho modificato il -1 in -2, usando 2 verranno aggiunti i subtotali se ci sono almeno 2 campi righe e il meno indica che i totali devono essere posizionati in alto.
Terzo esempio: vendite mensili per area commerciale
E se vogliamo vedere le vendite per area commerciale?
Possiamo ottenerlo in modo veloce usando questa formula: “=PIVOTPER( TabellaVendite[[#Tutti];[Anno]:[Mese]]; TabellaVendite[[#Tutti];[Area commerciale]]; TabellaVendite[[#Tutti]; [Importo]]; SOMMA; 3; -2).
Il risultato sarà una tabella con 2 campi righe, anno e mese, e un campo colonna, l’area commerciale. La tabella avrà titoli e totali in alto.
E se i campi non fossero adiacenti?
Allora hai diverse possibilità e le più semplici sono queste:
- per indicare una colonna, puoi riferirti alla tabella intera e usare la funzione SCEGLI.COL() per indicare la colonna che ti interessa, per esempio: SCEGLI.COL(TabellaVendite[#Tutti];8)
- per indicare più colonne, puoi usare la funzione STACK.ORIZ() citando le colonne singolarmente o in gruppo, per esempio in questo modo: STACK.ORIZ( TabellaVendite[[#Tutti];[Anno]]; TabellaVendite[[#Tutti];[Mese]]).
Quando e come dovresti usare la funzione Pivotper
In primo luogo dovresti usarla solo se hai bisogno di usare campi colonna, cioè hai bisogno di un report che riporti in alto una categoria o un periodo. Altrimenti usa la funziona Raggruppaper che abbiamo già visto in un altro post.
In secondo luogo dovresti impostare la funzione Pivotper come abbiamo visto nel primo esempio, ma con titoli e totali e quando necessario, es: una distribuzione per prodotto, con l’ordinamento per colonne. Questo significa non limitarsi ai parametri obbligatori, i primi 4, ma anche i successivi 5 parametri.
Inoltre essendo un report complesso, è opportuno impostare un layout dinamico che lo renda leggibile, come spiegato sotto.
Riguardo alla leggibilità della tabella, consiglio di fare in modo di limitarla alla singola schermata e di non aggiungere più di 3 campi riga o colonna, né di più di 2 campi calcolati. Questo perché più campi aggiungerai più la tabella sarà grande e richiederà più tempo per la lettura e comprensione dei dati.
Come gestire il layout delle tabelle di riepilogo generate con Pivotper
Come avrai già notato, la funzione Pivotper come Raggruppaper non portano con sé alcuna gestione automatica del layout e se dobbiamo usare le tabelle restituite in report o strumenti di controllo è opportuno curarne il layout.
In tal caso devi curarne l’aspetto, quindi dovrai evidenziare l’intestazione con colore, grassetto e dimensioni, aggiungere bordi dover servono e via dicendo.
Il modo più semplice è quello di:
- applicare il grassetto alle righe in alto di titoli e totali
- applicare un layout fisso alle righe in alto (colore celle, bordi, grandezza caratteri, ecc) senza appesantirlo troppo;
per esempio impostare i titoli a 12-14 punti, impostare grassetto, aggiugnere bordi leggeri, aggiungere un colore di sfondo e se scuro cambiare il colore dei caratteri da nero a bianco, eventualmente cambiare i colori dei totali;
- e usare la formattazione condizionale nelle 100-1000 righe sotto i titoli in modo che se i record aumentano o diminuiscono, il layout sia in grado di seguirli;
per esempio per far comparire almeno i bordi dei record della tabella, ma se vuoi anche colori e sfondo in coerenza con il layout che hai impostato nei titoli.
Se vuoi approfondire l’argomento formattazione condizionale, ti invito a leggere questa guida e a guardare questo tutorial.
Le pivot e la funzione Pivotper
Se conosci le tabelle pivot ti sarai immediatamente accorto che Pivotper riproduce buona parte delle funzioni delle pivot: restituisce una tabella strutturata, impostando uno o più campi riga e colonna e campi calcolati.
Quindi la funzione è migliore delle pivot, o viceversa?
In realtà i 2 strumenti hanno vantaggi e svantaggi:
- la funzione Pivotper è più veloce da impostare, una volta che ne hai compreso il funzionamento, è dinamica e si aggiorna in automatico, attinge facilmente da altre funzioni matriciali, offre più calcoli possibili, anche di personalizzarli.
- le pivot sono affidabili, equipaggiate con layout predisposti, filtri su pagina, grafici pivot, campi calcolati, possono essere collegate a matrici di dati e molto altro.
Anche se in apparenza possono essere confrontabili, in realtà le pivot sono preferibili per molti validi motivi, per esempio per i filtri su pagina installabili con qualche clic, per poter consultare il dettaglio dei dati con 2 clic, perché puoi impostare un layout professionale in pochi secondi, i campi calcolati, le funzioni avanzate di power pivot e molto altro.
Quindi quando è opportuno usare la funzione raggruppaper?
La funzione Pivotper vale la pena usarla:
- se usi abitualmente le funzioni matriciali e se devi collegarti a matrici restituite da altre funzioni (es: filtro),
- nelle analisi preliminari o se hai bisogno di un report veloce,
- se hai bisogno di aggiornare in automatico e non puoi usare le macro,
- se vuoi creare visualizzazioni interattive veloci e semplici.
Consigli per i principianti
usa tabelle Excel
Quindi se non l’hai già fatto:
- Installa i tuoi dati in una o più tabelle premendo Ctrl+T e dando conferma;
- Dai alla tabella un nome parlante, ad esempio tblVendite, DatiOrdini, TabellaCosti;
- Controlla che ogni colonna abbia un’intestazione chiara e parlante e se necessario modifica le intestazioni.
Questo ti permette di scrivere formule più leggibili e robuste.
crea i campi calcolati che ti servono
A seconda del tuo progetto, dei filtri che ti servono, aggiungi campi anno, trimestre e mese da una data, oppure campi categorie che si basano su altri campi (categoria cliente, area commerciale, tipo prodotto, ecc) o su tabelle o liste esterne.
Esempi di formule per i campi calcolati:
- “Anno”: “=ANNO([@Data])”;
- “Mese”: “=Mese([@Data])”;
- “Area commerciale”: “=CERCA.X([@Regione]; TabellaAC[Regione]; TabellaAC[Area commerciale];””).
Prova, sbaglia e impara
Se vuoi imparare devi esercitarti senza paura di sbagliare:
- Inizia con una basedati piccola con qualche decina di righe e una decina di campi;
- Cambia i campi, invertili, sostituiscili e spostali e osserva come cambia il risultato;
- Prova tutti i calcoli possibili.
Uso avanzato della funzione Pivotper
Come hai visto la funzione Pivotper ha un uso specifico, creare un report “pivot”, quindi quando si parla di uso avanzato di solito ci si riferisce a:
- l’uso di filtri multicondizione,
- l’uso di altre funzioni, come scegli.riga(), scegli.col(), stack.oriz() o stack.vert(), filtro() e altro ancora, utili nella preparazione dei parametri o di una basedati intermedia o altro ancora,
- l’uso della funzione collegata a controlli su pagina, come elenchi della convalida, nei report o nelle dashboard per renderle più dinamiche,
- l’ampliamento dei campi calcolati visualizzati con la stessa funzione e con altre funzioni matriciali.
Comunque vedremo l’uso avanzato di Pivotper insieme all’uso avanzato della funzione Raggruppaper, altra funzione utile che abbiamo già visto.
Vantaggi pratici della funzione Pivotper
L’introduzione di Pivotper() offre a chi usa formule e funzioni per le analisi una tabella di riepilogo tipo pivot, e un nuovo strumento per realizzare report e strumenti di controllo.
Ecco i principali vantaggi:
- con una sola formula sostituisci le decine o centinaia di formule tradizionali per la realizzazione di un report classico;
- la formula si aggiorna in automatico a ogni modifica della basedati;
- è una soluzione comoda per chi usa abitualmente le formule matriciali per le analisi e la realizzazione di strumenti di controllo;
- una volta impostata è facile copiarla e modificarla.
Conclusioni
La funzione Pivotper è una delle funzioni di Excel 365 che meritano di essere apprese e usate soprattutto se lavori abitualmente con le funzioni matriciali dinamiche o se hai bisogno di un report veloce.
Ti permette in una decina di secondi di impostare un report anche complesso, che mostra andamenti o distribuzioni degli indicatori che vuoi analizzare. E con qualche secondo in più puoi posizionare controlli con elenchi per renderlo interattivo.
Se invece conosci bene le pivot probabilmente non ne avrai bisogno. Ma ti invito lo stesso a provarla per qualche giorno, per comprenderne i punti di forza e le debolezze.
Come anticipato approfondiremo l’uso avanzato della funzione in un altro post, mentre nei prossimi vedremo altre funzioni dinamiche matriciali che ti semplificano la vita e che dovresti conoscere. A presto.









